Media Vox Pop: il giornalista chiama e il lettore risponde (ovunque sia)

Vox populi vox dei, cita il proverbio. Ma non è sempre così facile, per un giornalista, andare a pescare l’opinione della gente comune. Per questo Davide Mancini e Fabio Capoferri hanno deciso di fondare Media Vox Pop, una piattaforma di citizen journalism che promette di accorciare le distanze tra giornalisti e lettori.

Davide e Fabio sono conterranei – nati e cresciuti nella provincia di Brescia – e coetanei, entrambi trentenni. Il primo ha un background da giornalista, con uno sguardo al video-making e alla fotografia, mentre il secondo ha alle spalle esperienze nel mondo della finanza. La voglia di (ri)portare il giornalismo ad una dimensione più democratica e partecipativa ha fatto da scintilla per la nascita di Media Vox Pop. Il progetto sembra essere partito con il piede giusto, incubato prima da Start Up Chile e poi finanziato per 60 mila euro con una campagna di crowdfunding su WeAreStarting.

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Media Pop Vox è un plug-in che permette al giornalista di fare una domanda – come farebbe un qualunque cronista di strada – ad un determinato target di persone. La video-domanda viene registrata dalla redazione e inviata ad un pubblico selezionato in base a sesso, età, posizione geografica o altri criteri. Il lettore che la riceve può rispondere con un altro video, registrando la propria opinione in totale autonomia su qualunque dispositivo – smartphone, tablet o pc.

Lo scambio tra giornalista e utente è diretto: il primo può raccogliere testimonianze da ogni angolo del mondo – esclusive e di prima mano – senza spostarsi dal computer, il secondo ha l’occasione di far sentire la propria voce con il minimo sforzo e nel tempo di un caffè. I dati raccolti, essendo catalogati in base a criteri demografici, potranno poi essere riutilizzati per futuri servizi e articoli e per pianificare strategie commerciali e comunicative. A ciò si aggiunge che un’interazione così no filter con il giornale fa sentire speciale il lettore e contribuisce a creare una comunità di utenti affezionata e coesa, un elemento che sta alla base del giornalismo partecipativo, sostenuto e arricchito da chi ne fruisce.

Il giornalista registra una video-domanda e il lettore può rispondere allo stesso modo

L’idea di Mancini e Capoferri, giovani imprenditori bresciani, sembra aver convinto anche i colossi del settore. Media Pop Vox si è aggiudicata 50 mila euro di investimenti dal fondo Digital News Initiative di Google. Altri partner del progetto sono Vice Media e Knight Foundation, in collaborazione con la City University of New York.

Che la start up made in Italy riesca a riabilitare il format delle interviste “per strada”? Non resta che aspettare il lancio ufficiale. Chissà che non sia talmente rivoluzionaria da far cambiare idea anche ad un Aldo Grasso parecchio drastico sull’argomento.

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