Viaggiare gratis? Sì può, barattando una camera con ciò che si sa fare

C’è chi chiede in cambio un concerto di canzoni popolari, chi lezioni di vela, chi semplicemente la riparazione di un rubinetto o lavori di giardinaggio. Tanti scambiano ospitalità con ospitalità, altri ancora stilano una vera e propria lista dei desideri: forno nuovo, play station, vino e olio extravergine. Sono duemila le strutture di tutta Italia che hanno aderito alla Settimana del Baratto: dal 14 al 20 novembre è possibile viaggiare per tutto lo stivale gratuitamente, barattando una camera da letto e una colazione con ciò che si possiede o che si sa fare.

 

La Settimana del Baratto è un'iniziativa nata nel 2009 dal portale www.bed-and-breakfast.
La Settimana del Baratto è un’iniziativa nata nel 2009 dal portale http://www.bed-and-breakfast.it

L’iniziativa, arrivata all’ottava edizione, è made in Italy. Nata nel 2009 dal portale www.bed-and-breakfast.it, ha raccolto immediatamente grande consenso ed è stata recentemente rilanciata da testate internazionali come il Guardianil TelegraphLe Monde. Sull’onda del successo, l’edizione 2017 travalicherà i confini della penisola e diventerà un evento mondiale. Stando ai dati diffusi dagli organizzatori, da settembre ad oggi il portale della Settimana del Baratto ha ricevuto oltre 70mila visite, diecimila in più di quelle dello scorso anno. E solo la metà sono italiani, rispetto alla quasi totalità dell’anno scorso: gli altri click sono di gente proveniente da tutto il mondo. Segno che l’idea ha fatto breccia nel cuore di chi ama fare le valigie e staccare la spina per qualche giorno, ma non sempre può concedersi una vacanza tradizionale.

Il meccanismo è semplice: basta visitare il sito dell’iniziativa, scegliere la città che si vuole visitare e decidere in che struttura alloggiare. Poi si consulta la sua “Lista dei desideri”, e cioè le cose – beni, servizi o prestazioni – di cui il bed&breakfast ha bisogno in quel momento. Se domanda e offerta coincidono, è sufficiente cliccare su “Contatta e baratta” per accordarsi direttamente con l’albergatore. Anche i viaggiatori possono proporre scambi e inserirli nella sezione “Proponi qualcosa da barattare”: c’è chi offre lezioni di yoga, chi ritratti a matita del rispettivo cane o gatto e chi mocassini in stile indiani d’America. Tutto è concesso, nei limiti del buon gusto: il sito invita a «non limitarsi, non avere imbarazzi e proporre lo scambio nella massima serietà, cortesia, curiosità, empatia, simpatia e originalità». In questi primi sette anni di sperimentazione, l’iniziativa ha fatto viaggiare circa un milione di persone. L’utente medio è giovane – più della metà ha tra i 25 e i 44 anni – e donna. Le mete preferite sono Toscana, Lazio, Veneto ed Emilia Romagna, con Firenze, Roma, Venezia e Bologna in testa alla classifica delle città più richieste.

Ma la voglia di condivisione non si limita ad una settimana all’anno. Sono oltre 800 le strutture italiane che hanno tra le proprie opzioni quella della “camera con baratto”, disponibile tutto l’anno o in determinati periodi (questo  il sito che li aggrega). Anche qui regnano gli scambi più impensati, ma spulciando tra le proposte si riesce a trovare ciò che fa al caso proprio. Barattando qualche piccola cosa con una vacanza decisamente accessibile.

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