CoHub: la casa dello sharing (condivisa e co-arredata) è a Milano

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Una casa per la sharing economy, a Milano. Cento metri quadri in vicolo Calusca, traversa di corso di Porta Ticinese, proprio dietro la Darsena nuova di zecca. E nuovo di zecca è anche CoHub, lo spazio riqualificato dall’amministrazione comunale e inaugurato lo scorso marzo, già ribattezzato «la Casa della collaborazione».

L’obiettivo di CoHub è quello di aggregare le iniziative di sharing economy del territorio e favorire la contaminazione di idee per farne nascere di nuove. Lo spazio mette in contatto startuppers, esperti, accademici e imprese e ospita eventi di tipo professionale e divulgativo e percorsi di formazione utili per acquisire le competenze necessarie per lavorare nel settore dello sharing. Ad esempio, sono in programma per metà dicembre un workshop e un master sulla progettazione e gestione di servizi condivisi. Ieri, invece, si è aperta «A scuola di sharing economy»: 30 giorni che vedono protagonisti quaranta cittadini over 50 che hanno voglia di diventare più digitali. È sempre attivo, invece, lo sportello dove chiunque può informarsi sugli aspetti legali, fiscali e tecnologici legati all’economia collaborativa (dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12).

Ed è tutto davvero frutto della collaborazione, al CoHub: lo spazio è stato interamente arredato (o, meglio, co-arredato) grazie alle donazioni dei milanesi che hanno risposto all’appello lanciato su Facebook. Divani, poltrone, tappeti, stampe, macchinetta del caffè, aspirapolvere, persino una stampante e un videoproiettore: tutto è stato regalato (e, in qualche caso, costruito) dai cittadini interessati al progetto. Così il locale, prima destinato agli studenti stranieri dell’Università Cattolica, si è trasformato in una vera e propria casa, un ambiente vissuto, dove condividere tutto, dal pranzo alle idee. Anche le risorse per mandare avanti l’iniziativa arrivano dal basso: ora l’iscrizione costa 25 euro all’anno, ma l’obiettivo è quello di autofinanziarsi attraverso il crowdfunding e attraverso sponsor, eventi ad hoc e pubblicazioni.

Attraverso un bando pubblico, il Comune ne ha affidato la gestione (gratuitamente, per due anni) a tre realtà: Welcome Pack, una sorta di contenitore di contatti sul territorio che aiuta i nuovi arrivati in città, Collaboriamo e Fidia, che si occupano di formazione e creazione di impresa, con un occhio di favore per la sharing economy. Partner del progetto sono anche il Politecnico di Milano e l’Università Cattolica, con i rispettivi programmi di ricerca Desis e TraiLab.

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