I dieci progetti più assurdi finanziati su Indiegogo e Kickstarter

Le piattaforme di crowdfunding sono strumenti meravigliosi, che permettono a chiunque di vedere realizzate le proprie idee anche senza avere in proprio le risorse necessarieSono gli utenti, i potenziali futuri clienti, che decidono quali progetti meritano una donazione e quali no. Indiegogo e Kickstarter, le due principali piattaforme per il crowdfunding, registrano numeri da capogiro: la prima nel 2015 ha ospitato quasi 180mila campagne a cui hanno contribuito 2 milioni e mezzo di utenti, mentre il secondo nello stesso anno ne ha accolte 76mila. Ma non tutti i progetti lanciati sono così geniali. Né tantomeno realistici.

Rob e Meg, ad esempio, hanno pensato ad un tostapane che “stampi” sulle fette la faccia di Gesù. Il nome? “Grilled Cheesus”. Su Kickstarter i due amici di Brooklyn hanno chiesto 25mila dollari per mandare in produzione l’oggetto, ispirato da un episodio della seconda stagione di Glee. Ce l’hanno fatta, e il tostapane – dicono – sarà davvero disponibile a breve.

Ci sono poi quei progetti il cui esito supera di gran lunga le aspettative. Star Citizen era stato lanciato come un semplice videogioco ambientato nello spazio. Chris Roberts, l’ideatore, si era posto come obiettivo 500mila dollari. Ne ha ricevuti 142 milioni. Le ambizioni, di conseguenza, sono cresciute: Chris sta sviluppando un universo persistente nel quale il giocatore sia libero di esplorare, commerciare e combattere con centinaia di migliaia di giocatori in tutto il mondo.

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Già in 8mila hanno finanziato “la prima missione privata su Marte”, prevista per il 2018. L’obiettivo è fissato a 400mila dollari

Spostandosi su Indiegogo, ma rimanendo in tema spazio, non se la cava male nemmeno Mars One, «la prima missione privata su Marte». Per ora ha raccolto 313.744 dollari (su 400mila) da più di 8mila supporter. A dispetto del nome, lo scopo non è solo quello di mettere piede su Marte – cosa che gli esperti prevedono accadrà non prima del 2024 -, ma addirittura di stabilirci un insediamento umano permanente.

C’è poi chi la butta tra ironia e solidarietà. Da Londra Thom Feeney ha lanciato su Indiegogo un crowdfunding per creare un fondo per salvare la GreciaBy the people, for the people. «L’Unione Europea è la casa di 503 milioni di persone – spiega Tom -, se ognuno di noi mette anche solo pochi euro possiamo salvare la Grecia e rimetterla in pista. Facile». Peccato che la campagna abbia raccolto meno di 2 milioni di dollari, sul miliardo e 600 milioni posti come obiettivo.

E se c’è chi punta ai milioni, c’è anche chi si accontenta di 10 dollari. Per fare cosa? Per preparare un’insalata di patate. Zack Brown, alla fine, di dollari ne ha raccolti 55mila. Anche se, ammette, «non ho ancora deciso che tipo di insalata fare, e potrebbe non essere buona». Ma dato il caso nato attorno al suo slancio culinario, Zack ha dovuto promettere ricompense più sostanziose ai suoi finanziatori: tra le altre, un boccone di insalata per ciascuno e un invito alla «potato salad party» che ha in programma.

cagematch
L’app di Adam Burnt voleva accoppiare le persone online in base ai rispettivi giudizi sui film di Nicolas Cage

Ma i crowdfunders vengono chiamati a raccolta anche per le questioni d’amore. Ci sono modi e modi per selezionare un partner e Adam Burnt ha pensato che un criterio distintivo fosse Nicolas Cage. Cage Match voleva essere un’app per conoscere gente online basandosi sui rispettivi giudizi sui film dell’attore americano. Sei un fan di Via da Las Vegas? Incontriamoci. Preferisci Face/Off? Avanti il prossimo. Purtroppo solo in trenta hanno appoggiato l’idea di Adam, dunque niente Cage in versione Cupido.

Altri progetti, invece, erano talmente geniali da essere… bufale. Su Kickstarter era stata lanciata una campagna per finanziare il rasoio del 21esimo secolo, con un raggio laser al posto della lama. Per una rasatura perfetta e senza irritazioni. L’idea era piaciuta al punto da raccogliere più di 4 milioni di dollari, ben oltre i 160mila preventivati. Kickstarter, però, ha deciso di sospendere il crowdfunding quando ha scoperto che gli ideatori non avevano nemmeno preparato un prototipo del prodotto.

Ce n’è anche per gli appassionati di cultura, alta e pop. È acquistabile online la trasposizione completa di Moby Dick in emoji, finanziata per 3.600 dollari su Kickstarter. Ognuna delle 10mila frasi di cui è composto il romanzo di Melville è stata tradotta in tre modi diversi, poi messi al voto. Sulla stessa piattaforma un altro utente ha raggiunto (e quasi raddoppiato) l’obiettivo di 5mila dollari per realizzare un’enorme testa gonfiabile di Lionel Richie. L’installazione era pensata per il Bestival, un festival di musica organizzato ogni anno sull’Isola di Wight, Inghilterra.

'Princess' Emily Heaton
Emily, 6 anni, aveva chiesto al papà Jeremiah di poter diventare una principessa. Il padre ha lanciato una campagna su Indiegogo per fondare una nuova nazione

Ma c’è anche chi, dietro slogan che lasciano perplessi, si prefigge uno scopo nobile. Jeremiah Heaton, di Abingdon, Virginia, si è sentito rivolgere la più classica delle domande da sua figlia Emily, 6 anni: «Papà, potrò davvero diventare una principessa un giorno?». Jeremiah non ci ha pensato due volte e ha lanciato su Indiegogo una campagna per fondare «la prima nazione finanziata dal basso». Il Regno del Nord Sudan – un’area che, secondo l’ideatore, non sarebbe governata, reclamata né popolata da nessuno – diventerebbe uno Stato interamente dedicato allo sviluppo di soluzioni contro il problema della fame nel mondo e in favore di una migliore distribuzione del cibo. La campagna si era prefissata un traguardo di 250mila dollari, ma ne ha raccolti solo 10.638 da 159 supporter. Niente Kingdom of North Sudan e niente principesse, dunque. Peccato.

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